‘A Casina del marchese Artale
La Casina del Marchese Artale, nota localmente come ‘A Casina, si trova sul Monte Sant’Onofrio, all’interno dell’area della Riserva Naturale Orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto. Oggi si presenta come un complesso di ruderi immerso nella vegetazione del paesaggio montano, in una posizione panoramica sulla costa e sull’entroterra. L’edificio, risalente al Settecento, era una residenza di caccia legata alla famiglia Artale, marchesi di Collalto, protagonista della storia del vicino feudo di Torre Artale.
La casina conserva la memoria delle grandi tenute di campagna utilizzate dalle famiglie nobiliari come luoghi di soggiorno e di svago, in particolare per la caccia.
Storia
La casina fu costruita nel Settecentro tra i boschi del Monte Sant’Onofrio, in un’area allora compresa nel feudo di Torre Artale. Il feudo includeva un vasto territorio riservato alla caccia e delimitato da muri a secco, parte dei quali ancora visibile lungo i percorsi che conducono ai ruderi.
Le residenze di campagna e le casine di caccia erano una pratica diffusa tra le famiglie nobiliari siciliane. In questo contesto la casina degli Artale si inserisce come luogo destinato al soggiorno stagionale e alle attività legate alla caccia, in una zona boscosa e panoramica che dominava la costa tirrenica alle spalle di Trabia.
Con il passare del tempo l’edificio cadde in abbandono. Oggi restano soprattutto porzioni murarie, aperture ad arco e tracce dell’impianto originario, in gran parte inglobate dalla vegetazione. Proprio questo stato di rudere contribuisce oggi al carattere suggestivo del luogo.
Perché visitarla
La Casina del Marchese Artale è una meta interessante per chi vuole unire l’escursionismo alla conoscenza della storia del territorio. Il sito si raggiunge attraverso percorsi interni alla riserva e permette di incontrare, lungo il cammino, non solo i ruderi della casina ma anche tratti del paesaggio storico legato all’antica tenuta, come i muri a secco e i punti panoramici affacciati sulla costa.
Informazioni pratiche
Ubicazione
Monte Sant’Onofrio, nell’area della Riserva Naturale Orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto.
Come arrivare
La casina può essere raggiunta attraverso diversi sentieri della riserva.
Accessibilità
Le fonti escursionistiche segnalano un itinerario in salita con tornanti e passaggi panoramici, con possibili dislivelli.
Consigli utili
Prima della visita è opportuno verificare condizioni del tracciato, praticabilità dei sentieri e tempi di percorrenza, perché si tratta di una meta da affrontare come escursione e richiede un’adeguata preparazione.

