La Chiesa di Maria SS. delle Grazie è uno dei luoghi di culto più antichi e più ricchi di storia di Trabia. Sorge in una zona di confine tra l’area di Trabia e quella di Termini Imerese, in un contesto che per secoli ha avuto anche un forte valore simbolico e territoriale.

La sua origine è legata a una lunga disputa territoriale tra la famiglia Lanza e la città di Termini Imerese. Proprio per questo la chiesa non rappresenta soltanto un luogo di devozione, ma anche una testimonianza concreta della storia di Trabia.

All’interno della chiesa si conserva un antico quadro in pietra raffigurante la
Madonna delle Grazie con San Giuseppe e Gesù Bambino, venerata da generazioni di fedeli. Ogni anno l’8 settembre, giorno della Natività della Vergine, la chiesa è al centro di una delle feste religiose più sentite dalla comunità.

Storia

Una chiesa nata in un’area di confine

Secondo fonti locali, il primo nucleo della chiesa risale al Cinquecento ed è connessa a una lunga controversia sui confini tra il territorio di Trabia, feudo dei Lanza, e la città di Termini Imerese. In quegli anni il controllo di questa fascia di territorio aveva un valore non solo geografico, ma anche economico e giuridico: stabilire a chi appartenessero quei terreni significava definire diritti, autorità e appartenenza.

Secondo la ricostruzione tramandata da fonti locali, il contrasto nacque quando Blasco Lanza, barone di Trabia, incluse nel proprio feudo alcuni terreni provenienti dalla dote della moglie Aloisa Di Bartolomeo. La città di Termini Imerese contestò questa annessione e si rivolse alla Corona, chiedendo al re Ferdinando il Cattolico il riconoscimento dei propri diritti sul territorio.

La controversia durò anni e trovò una risoluzione nel 1522, quando, sotto Carlo V, venne emessa una sentenza che permise a Termini Imerese di riacquistare i diritti sul territorio. A memoria di questa vicenda, i termitani hanno promosso la costruzione di una piccola chiesa al limite del confine tra Termini Imerese e Trabia.

Ampliamenti e trasformazioni

Nel Seicento la chiesa fu ampliata e dotata di nuovi spazi tra cui la canonica e il giardino interno. Una disposizione del 28 novembre 1641 del cardinale Doria, riportata nelle fonti locali, ordinò che fossero collocate sulla chiesa le insegne reali e quelle dell’arcivescovado.


Sul portale d’ingresso venne posta una lapide in latino che sanciva ufficialmente l’appartenenza territoriale della chiesa alla città di Termini Imerese.
Nel tempo la chiesa ha conosciuto altri interventi e restauri. Le fonti della confraternita ricordano lavori nel secondo Novecento e ulteriori restauri eseguiti tra il 2006 e il 2008 grazie anche al sostegno di devoti trabiesi emigrati.

La confraternità e il culto

La vita religiosa della chiesa è oggi strettamente legata alla Confraternita di Maria SS. delle Grazie, che ne custodisce il culto e la memoria. In occasione del centenario della confraternita è stato inoltre concesso un anno di indulgenza plenaria, valido dal 7 settembre 2022 all’8 settembre 2023, come riportato dalle fonti della confraternita stessa.

Architettura

La chiesa si presenta sobria e raccolta. Il prospetto conserva elementi di forte valore storico, a partire dalle insegne e dallo stemma di Termini Imerese che ne richiamano la vicenda territoriale.

All’interno, l’elemento artistico più prezioso è il piccolo quadro in pietra della Madonna delle Grazie, collocato sopra il tabernacolo e oggetto di devozione sin dalla fondazione della chiesa.
L’immagine presenta una particolarità iconografica della Sacra Famiglia con la Madonna con il Bambino in primo piano e San Giuseppe sullo sfondo. Inoltre è presente una pala d’altare, attribuita a Pietro Novelli, o alla sua scuola. Al centro la Madonna delle Grazie affiancata da San Calogero e dal Beato Agostino Novello, santi protettori di Termini Imerese.
Tra gli elementi di devozione custoditi nella chiesa si ricorda anche il Crocifisso in cartapesta, legato alla tradizione religiosa locale e alla memoria della confraternità. Le decorazioni in stucco il cui stile sembra quello tipico dei fratelli Serpotta, contribuiscono ad arricchire l’impianto artistico della chiesa.

Perchè visitarla

La Chiesa di Maria SS. delle Grazie è uno dei luoghi in cui storia religiosa e storia del territorio coincidono in modo particolare. È infatti un luogo di culto del territorio la cui origine è legata direttamente a una disputa territoriale tra due comunità e la cui memoria la rende un luogo diverso dagli altri luoghi di culto di Trabia.

Curiosità

La festa dell’8 settembre, dedicata alla Natività della Vergine, è uno dei momenti più attesi dalla comunità di Trabia. Le celebrazioni si aprono nei giorni precedenti con il triduo; nella notte tra il 7 e l’8 settembre la chiesa resta aperta per la veglia, mentre al mattino dell’8 settembre l’inizio della festa è annunciato con la tradizionale alborata, una serie di spari a salve. Successivamente la banda musicale percorre le strade del paese e le celebrazioni proseguono con la processione del simulacro della Madonna delle Grazie e con momenti di devozione sul sagrato della chiesa.


Informazioni pratiche

Ubicazione: Corso Giuseppe La Masa, 316.

Come arrivare: Percorso a piedi dal centro storico e proseguendo oltre la Chiesa di Santa Petronilla.

Ingresso: da verificare in base agli orari di apertura.

Accessibilità: Accesso ai disabili (al momento non disponibile).