Piazza Lanza è uno degli spazi più rappresentativi del centro storico di Trabia. Ancora oggi gli abitanti la chiamano favàra o favarèlla , termini dialettali legati alla presenza di sorgenti d’acqua che per secoli hanno caratterizzato il territorio.

Sul lato destro della piazza, addossata alla parete rocciosa calcarea, si trova una grande vasca in pietra sormontata dallo stemma marmoreo della famiglia Lanza. Ai piedi della piazza, si conservano i resti dell’antico lavatoio pubblico, utilizzato dalle donne del paese per le attività domestiche fino alla metà del Novecento.

Insieme, la piazza e il lavatoio testimoniamo il ruolo avuto dall’acqua nella vita economica e sociale di Trabia. 

L’acqua nella storia di Trabia


La presenza di sorgenti d’acqua è uno degli elementi che più ha inciso nello sviluppo del territorio. Nel 1154 il geografo arabo Muhammad al-Idrisi descriveva il territorio come un luogo ricco di  acque e di mulini. Alimentati dalle sorgenti, questi mulini permettevano la lavorazione del grano e la produzione di una pasta filiforme, l’itryya, che rese noto il nome di Trabia ben oltre la Sicilia.

La vasca e i Lanza

Tra gli elementi più caratteristici della piazza spicca la grande vasca in pietra, realizzata nell’Ottocento e decorata con lo stemma dei Lanza, antica famiglia nobiliare legata alla storia del paese. Con le sue dieci bocchette in pietra, chiamate localmente cannoli ,la cui forma cilindrica ricorda il dolce tradizionale siciliano, la vasca riforniva il paese e per molto tempo rappresentò una delle principali fonti di approvvigionamento idrico per gli abitanti.

Nel corso del Novecento, durante il regime fascista, venne costruito un piccolo edificio legato alle infrastrutture dell’acquedotto comunale, tuttora visibile accanto alla vasca storica. Una seconda vasca minore, dotata di due bocchette, continua a erogare acqua potabile.

Il lavatoio

Poco più in basso rispetto alla piazza, si conservano i resti dell’antico lavatoio pubblico, utilizzato dalle donne del paese per lavare il bucato.

Fino agli anni Cinquanta del Novecento questo spazio rappresentava un punto di aggregazione per molte famiglie di Trabia. Qui le donne trascorrevano ore a lavare i panni e, allo stesso tempo, a scambiarsi notizie, racconti e momenti di vita quotidiana.


Architettura 

La piazza si apre sul Corso Giuseppe La Masa. La parete rocciosa calcarea che la delimita costituisce uno sfondo naturale di grande impatto, sul quale si inserisce la vasca monumentale.

La vasca ottocentesca con i dieci cannoli in pietra e lo stemma dei Lanza è uno degli elementi più riconoscibili del centro storico di Trabia. Al centro della piazza si trova il monumento al Milite Ignoto, dedicato ai caduti di Trabia nei conflitti mondiali. 

Perchè visitarla

Piazza Lanza è ancora oggi uno dei principali luoghi di riferimento del paese e continua a essere uno spazio vivo della comunità utilizzato per iniziative culturali e manifestazioni collettive. Inoltre, consente di consocere il rapporto storico tra Trabia e le sue sorgenti

Curiosità

Il nome dialettale della piazza, favàra o favarèlla, richiama il termine arabo fawwāra, legato all’idea di una sorgente d’acqua abbondante. Il termine entrò nel dialetto siciliano durante il periodo della dominazione araba nell’isola e sopravvive ancora oggi.

Informazioni pratiche

Ubicazione: Piazza Giuseppe Lanza — centro storico di Trabia, sul Corso Giuseppe La Masa.

Come arrivare: A piedi dal centro storico, a pochi minuti da Porta Palermo e dalla Chiesa Madre di Santa Petronilla.

Accesso: Piazza liberamente accessibile.