
ANTICHI MESTIERI DI TRABIA
Un’economia legata al territorio
Per secoli l’economia di Trabia si è sviluppata in stretto rapporto con le risorse naturali del territorio. L’abbondanza di acqua, la vicinanza al mare e la fertilità delle terre circostanti hanno favorito attività produttive che hanno inciso profondamente sulla storia del borgo.
Mulini ad acqua, tonnare, coltivazioni agricole e lavorazioni artigianali hanno dato origine a mestieri che si sono tramandati nel tempo e che ancora oggi aiutano a leggere l’identità storica del territorio. Parlare degli antichi mestieri di Trabia significa quindi raccontare non solo attività di lavoro, ma anche il modo in cui la comunità ha saputo organizzarsi attorno alle proprie risorse.
La produzione della pasta
Tra le attività storicamente più importanti di Trabia vi è la lavorazione della pasta. Nel XII secolo, il geografo arabo Muhammad al-Idrisi descrisse a Trabia la presenza di molti mulini, nei quali si produceva farina utilizzata per lavorare l’itrya, indicata come una delle più antiche testimonianze della pasta filiforme essiccata in Sicilia. La disponibilità di acqua e la presenza dei mulini resero possibile un sistema produttivo che per lungo tempo restò centrale nell’economia del territorio.
I mestieri
Tonnaroti
I tonnaroti erano pescatori specializzati nella pesca del tonno, attività che per secoli ebbe un ruolo fondamentale soprattutto nelle tonnare di San Nicola l’Arena e di Trabia.
Le due tonnare ebbero un ruolo importante nell’economia della pesca e impiegavano numerosi lavoratori organizzati secondo una precisa gerarchia. A capo delle attività vi era il Rais, responsabile delle operazioni di pesca e della gestione delle imbarcazioni. Seguivano i marinai impegnati nella mattanza, cioè la cattura dei tonni, e gli addetti alla lavorazione e conservazione del tonno.
Mugnai
I mugnai gestivano i numerosi mulini alimentati dalle acque del territorio per macinare il grano duro destinato alla produzione della semola, utilizzata per produrre la pasta. I mulini costituivano una componente essenziale dell’economia locale e continuarono a funzionare per diversi secoli.
Pastai
I pastai erano gli artigiani che trasformavano la semola di grano duro in pasta, sfruttando l’acqua delle sorgenti e le condizioni favorevoli all’essiccazione del prodotto. Questa produzione, attestata già nel Medioevo, contribuì alla diffusione della pasta secca come alimento da poter conservare e trasportare, rendendo Trabia un centro produttivo e di esportazione molto importante verso altre aree del Mediterraneo.
Lavoratori dello zucchero
Un altro mestiere importante nella storia economica di Trabia fu legato alla coltivazione e alla trasformazione della canna da zucchero, chiamata localmente cannamela.
La presenza dei trappeti, impianti in cui la canna da zucchero veniva lavorata, conferma che questa produzione rappresentò per lungo tempo una delle basi dell’economia locale, prima di entrare in crisi con la concorrenza dello zucchero proveniente da altri mercati.
Pescatori
Accanto ai tonnaroti, che operavano nella pesca stagionale del tonno, vi erano i pescatori che lavoravano tutto l’anno e garantivano il rifornimento del mercato locale. Questo mestiere è rimasto uno dei tratti più persistenti della tradizione marinara di Trabia, soprattutto nella frazione di San Nicola l’Arena, che ancora oggi mantiene un forte rapporto con il mare e con la pesca.
Perché è importante conoscerli
Gli antichi mestieri di Trabia raccontano la storia economica e sociale del territorio. Attraverso il lavoro dei tonnaroti, dei mugnai, dei pastai, dei pescatori e degli addetti alla cannamela si comprendono più a fondo le radici su cui si fonda l’identità del territorio.
